2009/09/18

Perché il programma Apollo si chiama così?

di Paolo Attivissimo

La NASA degli anni 50 e 60 del secolo scorso aveva l'abitudine di dare nomi tratti dalla mitologia greca ai propri veicoli, e anche i militari dello stesso periodo non furono da meno: basti pensare ai missili terra-aria Nike-Hercules e Nike-Ajax, giusto per fare un esempio.

Quando ancora si chiamava NACA, l'ente spaziale civile statunitense usò il missile Jupiter-C per dei voli suborbitali senza equipaggio (1956-1957). Il primo satellite artificiale statunitense, Explorer I (1958), fu lanciato da un vettore Juno (Giunone). Il primo programma spaziale umano statunitense fu denominato Mercury; il secondo Gemini (dai gemelli mitologici Castore e Polluce) e viaggiò su vettori Atlas (Atlante) e Titan; e naturalmente il terzo, quello che raggiunse la Luna, fu battezzato Apollo e viaggiava su missili Saturn. Oggi i nuovi vettori, oggetto di molte controversie, sono denominati Ares I e Ares V. Vi furono eccezioni abbondanti a quest'abitudine, ma l'uso di nomi della mitologia greca non fu certo una novità del programma Apollo.

Tuttavia molti potrebbero chiedersi che c'entra Apollo, dio del Sole, con una missione lunare. Il nome fu scelto da Abe Silverstein (1908-2001; foto qui sopra), ingegnere e ricercatore aerospaziale: uno dei padri del programma spaziale statunitense e direttore dell'Office of Flight Programs a partire dal 1958. Progettista del primo tunnel del vento supersonico statunitense, diresse gli sforzi che portarono al progetto Mercury, alle sonde automatiche Pioneer e alla definizione delle basi tecniche del programma Apollo, per poi assumere il ruolo di direttore del Lewis Research Center (oggi John H. Glenn Research Center) della NASA a Cleveland dal 1961 al 1969.

Silverstein propose il nome Apollo a gennaio del 1960, durante una riunione dedicata a come superare i risultati e il nome del progetto Mercury con qualcosa di più ambizioso (il progetto Gemini fu lanciato successivamente, quando fu chiara la necessità di una tappa tecnologica intermedia).

Non ci fu "nessun motivo specifico" nella scelta del nome, secondo quanto dichiarato da Silverstein: "era semplicemente un nome attraente" che seguiva la tradizione dell'uso di nomi di dei ed eroi mitologici greci; disse anche che lo fece con lo stesso spirito con il quale avrebbe scelto il nome di un proprio figlio, perché aveva delle connotazioni gradevoli. L'amministratore della NASA, T. Keith Glennan, approvò il nome Apollo il 25 luglio 1960 e lo annunciò pubblicamente tre giorni più tardi.

Fonti: Britannica.com; New York Times; Astronautix.com; Spaceref.com; Nasa.gov; Murray e Cox, Apollo, pag. 55; Origins of NASA names.

9 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Ricordo male io, o Gemini era stato scelto perche' lo scopo del progetto era di avere due capsule in orbita e fare i test di aggancio delle medesime?

Hammer ha detto...

Luigi,

io ricordo che il nome Gemini fu scelto perchè la navicella conteneva due astronauti.

Paolo Attivissimo ha detto...

Luigi,

il rendezvous orbitale era sicuramente uno degli obiettivi, ma credo c'entri anche il fatto che fosse una capsula pensata per far volare due astronauti.

Ci dovrebbe essere qualcosa in Origins of NASA names".

Grezzo ha detto...

disse anche che lo fece con lo stesso spirito con il quale avrebbe scelto il nome di un proprio figlio, perché aveva delle connotazioni gradevoli

Eh, anche gli scienziati sono dei romantici.

Funz ha detto...

Strano che i complottisti non abbiano speculacchiato sul nome Ares...
ma come: il dio della guerra?
E' una prova che gli USA vogliono fare la guerra agli alieni!

Barze ha detto...

x Funz

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Perche' il complottista non lo sapeva neanche che Ares era il dio della guerra prima che glielo dicessi tu!

Mode_cattiveria_gratuita OFF

;-)))

franz881 ha detto...

Scusate per l'OT ma volevo chiedere una cosa, e sinceramente sembrate le persone più adatte.
Le foto di galassie,nebulose e via dicendo che vengono mostrate in siti come ad esempio APOD, sono colorate successivamente od è il colore effettivo degli ammassi?
Grazie per eventuale risposta e complimenti per l'articolo :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Franz,

dipende dai singoli casi. A volte i colori sono autentici e vengono rivelati dalle pose lunghissime utilizate per raccogliere luce.

Altre volte i colori sono artificiali, nel senso che vengono usati per rappresentare sostanze differenti o temperature differenti.

franz881 ha detto...

Ok,ti ringrazio!